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I marziani sono tornati in Premier League: è solo Manchester United ad Old Trafford

11/01/2009
Premier League
Ventunesima Giornata di Premier League
Manchester United - Chelsea
3-0
 
I Red Devils si esprimono ai loro massimi livelli e con enorme determinazione, travolgendo il Chelsea soprattutto sul piano del gioco

Il big match dell’Old Trafford può lanciare un messaggio importante alla stagione, sia in Premier League che europea: quando vuole, quando è determinato al massimo, quando è centrato nella partita, il Manchester United diventa una squadra pressoché imbattibile, una squadra che raggiunge livelli calcistici stellari. I Red Devils hanno lasciato un segnale fragoroso, per giunta in un match dall’altissimo blasone come quello contro il Chelsea (replay della finale di Champions League dello scorso anno e sfida tra le squadre finite nelle prime due posizioni nelle ultime tre Premier League), per giunta approfittando del pareggio del Liverpool al Britannia Stadium per portare ulteriore pressione ai Reds, per giunta due giorni dopo le pesanti dichiarazioni di Benitez rivolte a Ferguson, un insieme che può dare il via ad un duello pepatissimo al vertice della classifica. S’era detto nei giorni precedenti che questo match avrebbe potuto eleggere la sfidante ufficiale del Liverpool in vetta alla classifica, ma allo stesso tempo non avrebbe certo potuto tagliare fuori definitivamente la squadra sconfitta e questo discorso va ripetuto anche dopo la sconfitta molto pesante subita dal Chelsea, che adesso sarà atteso ad una grande risposta: d’altronde, anche l’anno scorso diverse volte i Blues erano dati per “morti”, con uno spogliatoio in fiamme e una guida tecnica non adatta, eppure poi hanno sfiorato il successo sia in Premier League che in Champions League, svanite entrambe in modo abbastanza beffardo. A decretare la vittoria del Manchester United è stato il gioco: nonostante il risultato finale tenda a mostrare un’altra storia, alla fin fine il Chelsea ha saputo tener botta a centrocampo e tenere un certo equilibrio in campo senza affondare, ma la differenza l’ha fatta un gioco riconoscibile e organizzatissimo dei Red Devils, opposto ad un gioco inesistente e legato alle iniziative personali dei Blues. Poi naturalmente a rendere il risultato rotondo ci pensano anche le giornate positive o negative dei vari elementi, ma l’organizzazione e il gioco ha decretato la superiorità della squadra di Ferguson, che ci ha messo del suo con un paio di scelte discusse nei minuti precedenti della partita, scelte che però si sono rivelate perfette: in particolare, in molti dubitavano sull’aver preferito Gary Neville a Rafael Da Silva e soprattutto sulla scelta sorprendente di affidare la regia a Ryan Giggs e non a Michael Carrick, ma il manager scozzese è un volpone (e non solo nelle provocazioni a cui è abboccato Benitez) e ha azzeccato davvero tutto, mandando in campo una squadra che ha proposto 90 minuti di calcio mostruoso. I Red Devils sono stati pressoché perfetti, anche perché le motivazioni hanno portato la squadra a giocare con concentrazione e determinazione massima e quando queste due componenti raggiungono alti livelli non ce n’è davvero per nessuno, perché poi i grandi giocatori si trasformano in alieni, mentre quando la determinazione non è al massimo il Manchester United rischia anche contro un pessimo Middlesbrough o spreca punti come quelli persi contro l’Everton al Goodison Park qualche mese fa. Il Manchester United può farsi del male non giocando con la giusta determinazione: è difficile batterlo quando si vede Rooney fare perfetti recuperi a centrocampo o eccezionali rientri difensivi sui contropiedi avversari, oppure O'Shea diventare un leone e vincere tre contrasti consecutivi tremendi sulla linea laterale e poi visto che c'era buttare via anche Ballack, azioni che dimostrano come questa squadra sappia anche essere umile quando è determinata al massimo, situazione che invece si vede meno quando la concentrazione è meno elevata. Ci sono solo applausi di ammirazione per una squadra che ha giocato un calcio di altissimo livello: un gioco così bello negli ultimi due decenni di calcio mondiale lo si è visto soltanto nell’irraggiungibile Manchester United del Treble, davvero la squadra più strepitosa del calcio moderno. Questa è dietro, ma davvero di un’inerzia e se continua a dimostrare questa voglia può ottenere altri grandi successi, dopo aver trionfato in Inghilterra e in Europa la scorsa stagione e volendo anche nel Mondo (per quanto possa essere attendibile il Mondiale per Club) lo scorso mese. La batosta subita rischia di avere conseguenze pesanti per il Chelsea sul piano del morale, visto che non si vedeva da anni questa squadra subire in maniera evidente l’avversario: per Scolari adesso arriva il momento più difficile per non perdere altro terreno in campionato, per non finire poi “costretti” di fatto ad avere come priorità quasi unica quella della Champions League. Rimane evidente però che l’imperfetto rendimento casalingo della prima parte di campionato e che era stato nascosto da un cammino perfetto in trasferta deve per forza di cose cambiare radicalmente, visto che il Chelsea adesso ha frenato anche lontano da Stamford Bridge, ottenendo due pareggi e una sconfitta negli ultimi tre impegni esterni.

Il Manchester United scende in campo con soli due elementi partiti titolari in settimana nella trasferta di Carling Cup contro il Derby County, ovvero i difensori centrali Vidic ed Evans, quest’ultimo in campo per il mancato recupero di Ferdinand: la formazione però non sorprende più di tanto, anche se era un po’ imprevista la scelta di Giggs come regista al posto di Carrick. Nessuna novità di formazione invece per il Chelsea, che punta sul 4-1-4-1 con Drogba unica punta e Anelka costretto alla panchina.

L’inizio di gara è velocissimo e intenso, con lo United che preme molto e lotta con grande determinazione su ogni pallone. Il Chelsea parte piuttosto basso con il baricentro ma poi in qualche modo riesce ad equilibrare meglio gli equilibri a centrocampo, anche se appare subito chiaro che sia davvero minima la pericolosità dei Blues negli ultimi metri, figlia di un gioco confuso e con poche idee che si rivela poca cosa per sfondare una difesa solidissima come quella dei Red Devils, dove Jonathan Evans manda totalmente alle spalle le incertezze mostrate negli ultimi match (in particolare contro Stoke City e Derby County) e torna ai livelli prestazionali altissimi della partita di andata, affiancato da un Vidic insuperabile, mentre sulla destra pure Gary Neville sembra ritrovare la dinamicità dei vecchi tempi e non concede nulla agli avversari diretti.

Al 22’ la prima grande emozione, con una controversia arbitrale: cross di Cristiano Ronaldo respinto dal braccio di Ashley Cole, il fallo di mano però per l’arbitro Webb è fuori area quando invece le immagini non risolvono il dubbio che il terzino dei Blues potesse essere sulla linea dell’area di rigore.

La partita è intensa e anche ben giocata, in particolare dai padroni di casa, ma è anche mal gestito dal pessimo arbitro Webb, che nel primo tempo estrae addirittura quattro ammonizioni (a fine partita saranno ben 8), di cui tre (quelli a Lampard, Ricardo Carvalho e Cristiano Ronaldo) figli del suo solito protagonismo che alza inutilmente la tensione sul terreno di gioco: ormai anche la “voce” italiana del calcio inglese Massimo Marianella ha ribaltato la sua idea su questo fischietto totalmente sopravvalutato che ormai fa danni ad ogni partita arbitrata. Chissà che prima o poi non se ne accorga anche la Federazione.

Al 31’ Evra si propone in una grandissima azione a resistere a Joe Cole e puntare sul centro-sinistra per poi servire orizzontalmente Rooney, che di prima serve in verticale e in modo delizioso Berbatov, il quale è altrettanto delizioso nella finta a mandare fuori causa Ricardo Carvalho e a crearsi lo spazio per il tiro, ma il sinistro e incredibilmente molle e permette a Cech di bloccare.

Il Manchester United fa bene a centrocampo ma Park Ji-Sung appare abbastanza impreciso, mentre alle sue spalle è eccezionale Evra, autore di alcune percussioni inarrestabili, che mettono sotto grande pressione Bosingwa. Nel Chelsea è davvero poco vivo Didier Drogba, lontano parente dello splendido giocatore che ci eravamo abituati a vedere, mentre la prestazione di Deco è a dir poco impalpabile, con il nazionale portoghese che non ne azzecca una e gioca in modo troppo molle. I Blues però reggono grazie all’ottimo primo tempo dei due difensori centrali, in particolare Terry che si propone in alcuni eccellenti recuperi e in particolare fa soffrire molto Berbatov, il quale è subito aggredito dai difensori avversari e spesso anticipato e chiude anche il primo tempo con qualche errore di troppo.

Nel secondo di recupero del primo tempo la partita prende la sua direzione definiva: su un corner da destra il Manchester United segna due volte, con il primo gol di Cristiano Ronaldo che viene annullato in modo disastroso dal solito orribile Webb, che non si accorge che i Red Devils hanno battuto il corner in modo “furbo”, con Rooney che tocca leggermente il pallone e poi si allontana facendo finta di nulla e Giggs che lo riprende per puntare l’area di rigore. Il corner viene ribattuto e stavolta lo United scegli un’opzione più normale con traiettoria centrale di Giggs, Berbatov prolunga di testa e sul secondo palo Vidic dà l’inzuccata vincente, Cech riesce soltanto a toccare e la palla entra in rete per l’1-0. Vantaggio meritatissimo per i Red Devils, ma tutto nasce da un precedente disimpegno disastroso di Obi Mikel, che nella sua area di rigore cerca un tocco orizzontale terrificante.

Senza grande sorpresa, all’intervallo esce il pessimo Deco ed entra Anelka, con Scolari che per una volta punta sul 4-4-2, con Lampard più a sinistra. L’inizio di ripresa è un po’ meno intenso, con il Chelsea che dà l’impressione di poter essere più pungente, impressione che verrà cancellata dalle zero occasioni vere create dai Blues in tutta la partita.

Il Manchester United continua a fare la sua partita e al 63’ raddoppia: Cristiano Ronaldo punta da fermo Bosingwa che lo attende troppo pigro quasi a sfidarlo con una posizione del corpo davvero assurda, Cristiano Ronaldo invece furbescamente lo frega servendo la sovrapposizione di Evra che a questo punto può crossare alla grande, Berbatov non arriva sul pallone da posizione centrale ma alle sue spalle arriva la grande zampata di Rooney che da distanza ravvicinata è imparabile per Cech e vale il 2-0. Premio giustissimo per un match generosissimo ed eccezionale di un attaccante tra i più completi al mondo. Questa orribile difesa da oratorio è anche l’ultima azione di Bosingwa, sostituito forse anche in modo punitivo da Scolari che fa entrare Belletti. E’ l’ultima azione anche per Evra che si fa male in modo non chiarissimo e lascia il posto a John O’Shea.

La giornataccia del Chelsea è simboleggiata abbastanza da quella terribile di Drogba, che sbaglia davvero di tutto, anche in modo goffo, ma sono tanti gli elementi negativi dei Blues, a cominciare dall’inefficace Michael Ballack per passare poi dall’inesistente Joe Cole, mentre lo stesso Anelka non si vede mai nella ripresa. Trascinati invece da un gioco splendido, gli elementi del Manchester United giocano tutti in modo straordinario: è da applausi in particolare Ryan Giggs, che secondo molti era inadatto al ruolo di interno di centrocampo per il suo declino fisico ma che invece corre come un ragazzino e gioca in modo maestoso, imponendosi in tutti i modi in mezzo al campo, con accelerazioni davvero importanti considerando anche che il gallese ha ormai 35 anni. La prestazione di Giggs è incredibile, soprattutto ripensando ai dubbi avuti un po’ da tutti al momento di leggere il suo nome nella formazione titolare e soprattutto pensando che il gallese ha tenuto questi ritmi per 80 minuti, prima di essere sostituito e meritarsi una grande ovazione: evidentemente, la classe non è acqua e chi è fuoriclasse vero lo rimane anche negli ultimi anni della carriera, quando la brillantezza fisica non è più quella dei vecchi tempi (anche se guardando Giggs in questa partita non si direbbe).

Il Chelsea molla anche mentalmente negli ultimi 10 minuti lo United completa il proprio dominio con azioni spettacolari e non fini a sé stesse, come all’83’ quando un grande spazio è sfruttato da un ottimo assist di Berbatov a lanciare Cristiano Ronaldo a segnare solo davanti a Cech, ma la rete è annullata dal guardalinee per un fuorigioco ingiusto, visto che il portoghese era in linea con i difensori.

Un minuto dopo Ashley Cole va malissimo in disimpegno con un passaggio orizzontale kamikaze non controllato da Ricardo Carvalho, Cristiano Ronaldo recupera e calcia immediatamente da fuori dando al pallone un effetto pazzesco, Cech non ci sarebbe mai arrivato ma la palla va fuori di un soffio. Pur non trovando la via della rete, Cristiano Ronaldo ritrova gli elevatissimi livelli della scorsa stagione in un match così importante, lui che quest’anno era sparito nei match difficili o chiusi: contro il Chelsea non c’è stata ombra di quella presunzione dannosa per la squadra a cui il portoghese ci aveva abituato in questa prima fase di stagione.

All’87’ il Manchester United riesce anche ad arrotondare il punteggio: Cristiano Ronaldo si guadagna alla grande una punizione sulla sinistra dopo un fallo che avrebbe anche potuto costare il rosso a Belletti, lo stesso portoghese calcia con traiettoria tesissima, Berbatov al centro si libera troppo facilmente di Di Santo e da pochi passi devia di piatto il pallone potente e fredda Cech per la rete del 3-0. Si chiude bene la partita di Berbatov, da cui però ci sarebbe da aspettarsi ancora più incisività: aggiungere il vero Berbatov a questi ingranaggi potrebbe creare un insieme letale per le avversarie.

Finisce alla grande la partita per un grandissimo Manchester United, che probabilmente ha mostrato il calcio più bello dell’anno in Premier League e non solo: adesso i Red Devils fanno anche paura al Liverpool, perché sono a -5 dalla vetta ma con due partite da recuperare e con la possibilità di arrivare in vetta vincendo i due recuperi, a cominciare dal match di mercoledì prossimo contro il Wigan. Guai ad escludere già adesso il Chelsea dalla lotta per il titolo, ma la prospettiva di un duello "all'ultimo sangue" tra due squadre così rivali come Liverpool e Manchester United è a dir poco affascinante: è un duello che in campionato manca da troppo tempo al calcio inglese e per questo sarebbe ancora più bello. Di certo, il match di mercoledì dirà molto soprattutto per capire se il livello di determinazione dei Red Devils rimarrà così alto anche in una partita “meno complessa”, come poche volte è successo in questa stagione: se il Manchester United mostrasse di giocare con determinazione anche match non di cartello, allora sarebbe molto difficile togliergli lo scettro di campione d’Inghilterra, perché quella di Ferguson è ancora la squadra più forte al di fuori di ogni dubbio.

Il Chelsea deve riflettere sulla debacle e ricostruire i cocci rotti senza crollare e perdere altro terreno e deve dimostrare qualche risposta già dal match di mercoledì in casa del Southend, valido per il replay del terzo turno di FA Cup, mentre la prossima giornata di campionato vede un match sulla carta non impossibile come quello interno contro lo Stoke City.

Manchester United (4-4-2): Van der Sar 6,5 – Neville 7,5 Vidic 8 Evans 8 Evra 8,5 (66’ O’Shea 7) – Cristiano Ronaldo 7,5 Fletcher 7 Giggs 9 (79’ Carrick sv) Park Ji-Sung 6 – Berbatov 6 Rooney 8

In panchina: Kuszczak, Anderson, Scholes, Welbeck, Tevez
Manager: Alex Ferguson 8,5

Chelsea (4-1-4-1): Cech 6 – Bosingwa 4,5 (64’ Belletti 5,5) Ricardo Carvalho 6 Terry 6,5 Ashley Cole 5 – Obi Mikel 5 – Joe Cole 3 (85’ Di Santo sv) Ballack 3 Lampard 5,5 Deco 2,5 (46’ Anelka 4) – Drogba 3

In panchina: Cudicini, Ivanovic, Paulo Ferreira, Kalou
Manager: Luiz Felipe Scolari 4,5

Arbitro: Howard Webb 4

Gol: 45’+2 Vidic, 63’ Rooney, 87’ Berbatov
Ammoniti: Cristiano Ronaldo, Rooney, Park Ji-Sung (MU), Lampard, Bosingwa, Ricardo Carvalho, Terry, Belletti (C)

A cura di:
Silvio Di Fede

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Classifica

Squadra
Giocate
Punti
1
Manchester United
21
47
2
Liverpool
21
46
3
Chelsea
22
45
4
Aston Villa
22
44
5
Arsenal
22
41
6
Everton
21
35
7
Wigan Athletic
22
31
8
Hull City
22
27
9
Fulham
19
26
10
West Ham United
21
26
11
Manchester City
21
25
12
Bolton Wanderers
22
23
13
Newcastle United
22
23
14
Sunderland
22
23
15
Portsmouth
20
23
16
Blackburn Rovers
21
21
17
Middlesbrough
22
21
18
Stoke City
22
21
19
West Bromwich Albion
22
21
20
Tottenham Hotspur
21
20

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Partita
Risultato
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