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Il Manchester United si sveglia troppo tardi e Gomes gli nega la vittoria

13/12/2008
Premier League
Diciasettesima Giornata di Premier League
Tottenham Hotspur - Manchester United
0-0
 
Il Tottenham appare molto solido in fase difensiva e con l’aiuto del pubblico blocca anche le velleità dell’ex Berbatov

I risultati del pomeriggio avevano regalato al Manchester United l’opportunità di viaggiare verso il Giappone con il sorriso sulla labbra per giocarsi il Mondiale per Club, a costo di espugnare White Hart Lane e avvicinarsi seriamente alla vetta della classifica: sul campo le cose però sono andate un po’ diversamente, vuoi per un Tottenham piuttosto compatto e solido come solitamente capita per le squadre di Redknapp, vuoi anche per una certa pigrizia degli stessi Red Devils nella prima ora di gioco, una situazione che non è certo nuova in questa stagione. In questo modo, non basta un White Hart Lane calorosissimo e un secondo tempo molto divertente per impedire al match di chiudersi a reti inviolate, un risultato che sta meglio agli Spurs, nonostante tutto sommato sono stati i padroni di casa a creare un numero maggiore di palle gol, in uno scenario che ha visto però la squadra di Ferguson fare sempre la partita. Questo 0-0 conferma una statistica piuttosto sorprendente: quest’anno il White Hart Lane è lo stadio di Premier League che ha visto meno reti, soltanto 14 (7 realizzate dagli Spurs e 7 subite). Tutto questo però non frena l’entusiasmo dei tifosi, che hanno supportato in maniera splendida la propria squadra per tutti i 90 minuti, prendendo anche abbastanza di mira il grande ex di giornata, quel Dimitar Berbatov che ha lasciato il 31 Agosto scorso gli Spurs dopo una lunga telenovela di mercato: il bulgaro nel primo tempo non ha mostrato grande carattere, facendosi sommergere da questi fischi e non riuscendo ad imporre il proprio gioco, ma nella ripresa ha giocato con maggiore convinzione, non riuscendo comunque a dare un “dispiacere” ai suoi ex tifosi. E’ anche la partita della riscossa per Heurelho Gomes, spesso ridicolizzato per le sue orribili prestazioni ad inizio stagione ma che spera di allontanare definitivamente tutte le critiche, per non trasformarsi nel nuovo “Calamity”: in realtà, le sue uscite alte non sono ancora il massimo della sicurezza e anzi mostrano ancora delle imperfezioni, ma le parate sfoderate sui vari Ryan Giggs e Park Ji-Sung sono davvero di grandissima qualità e finiscono per essere decisive per questo punticino portato a casa dalla sua squadra.

Reduce dalla vittoria ottenuta nel derby esterno contro il West Ham, il Tottenham è costretto a modificare la difesa per l’assenza di Ledley King, alle prese con i soliti problemi al ginocchio che gli impediscono di scendere in campo più volte nella stessa settimana, sostituito da Dawson. Problemi anche per il Manchester United, che deve soprattutto fare a meno di Rooney ed Evra per squalifica, ma che recupera Ferdinand, Carrick e Berbatov, con quest’ultimo che fa coppia d’attacco con Carlos Tevez, che ha la grande occasione per guadagnare minuti nella rotazione di Ferguson, lui che negli ultimi tempi s’è un po’ lamentato per le tante panchine.

Il primo tempo non passa alla storia come il più divertente della stagione, ma al 9’ minuto David Bentley prova a ripetere la prodezza che sbloccò il derby contro l’Arsenal: l’ex Blackburn controlla in palleggio e poi tenta la conclusione dalla grande distanza, trovando una bella traiettoria esterna sulla quale però Van der Sar è molto bravo a respingere.

Un minuto dopo arriva però una brutta notizia per gli Spurs: Woodgate si fa male ed è costretto ad uscire e al suo posto entra Huddlestone, che va in mediana modificando molto l’assetto tattico di Redknapp, con Zokora che passa a fare il terzino destro e Corluka che si sposta a fare il centrale.

Il gioco è in mano del Manchester United, ma il Tottenham appare più incisivo, soprattutto perché la partita sembra prendere la piega voluta da Redknapp, ovvero ritmi bassi che permettono agli Spurs di rimanere molto compatti (i due mediani giocano molto bassi e vicini alla linea difensiva) per poi cercare le ripartenze veloci, che però non portano granché in quanto i londinesi per lungo tempo non riescono neppure ad entrare in area di rigore avversaria, anche a causa della nuova prestazione incolore di Roman Pavlyuchenko, chiuso sempre con facilità da Rio Ferdinand e da Nemanja Vidic: il serbo conosce meglio di tutti il proprio avversario, perché è stato compagno di Pavlyuchenko nelle due stagioni passate allo Spartak Mosca. Il Manchester United tiene palla ma punge poco, mancando abbastanza di concretezza: Berbatov va in difficoltà anche per i fischi che lo subissano puntualmente ad ogni tocco di palla (in questo gli inglesi sono più precisi degli… svizzeri), ma in generale è tutto il gioco a non essere fluido. I tanti errori commessi dalle due squadre non fanno decollare la partita, così come il fatto che tutti gli elementi offensivi delle due squadre sono abbastanza fuori dal gioco.

A rompere la noia ci prova Lennon, che Redknapp cambia di fascia dopo circa 25 minuti: l’esterno ex Leeds approfitta dello spazio lasciato dall’avanzata di Rafael Da Silva e va via con la sua grande velocità, senza rallentare stringe al centro e poi dal limite cerca l’angolino più vicino con la conclusione radente, ma Van der Sar si distende bene e respinge, dimostrando di avere ancora quei buoni riflessi che gli hanno permesso di prolungare il proprio contratto per un’ulteriore stagione.

E’ ancora il Tottenham a rendersi pericoloso al 39’: Zokora avanza lentamente sulla destra, stringe leggermente al centro e crossa morbido di sinistro, al centro dell’area è ottimo il tempismo di Modric che anticipa tutti i difensori e colpisce di testa in tuffo, ma il pallone va largo di poco.

In avvio di ripresa inizia leggermente meglio il Tottenham, ma Berbatov sembra iniziare a svegliarsi dopo il pessimo primo tempo e lo fa prima partecipando in una bella azione corale palla a terra (una delle poche proposte dal Manchester United), poi con una splendida azione personale che viene fermata solo da uno splendido tackle da dietro di Dawson. Chi non si sveglia invece è forse l’uomo più atteso: dopo tanta panchina, tutti si aspettavano una grande prestazione da Carlos Tevez, il quale invece appare piuttosto spento, poco mobile e pure più impreciso del solito, finendo di fatto per sprecare la grande occasione per rendere più importante la propria candidatura per la maglia da titolare.

In avvio di ripresa ancora una volta Redknapp decide di togliere Pavlyuchenko per inserire Bent: se questo cambio ad Upton Park era avvenuto al 55’ minuto, stavolta l’ex manager del Portsmouth anticipa di un minuto. Stavolta però Bent entra in una fase di gioco in cui il Manchester United è davvero molto superiore e non riesce ad avere lo stesso impatto di lunedì scorso.

Il Manchester United decide di provarci davvero e la partita diventa abbastanza divertente, anche perché dall’altra parte il Tottenham continua a provarci anche su calcio piazzato, come al 63’: punizione da posizione defilata e da circa 25 metri, Bentley cerca la porta con traiettoria a gito diretta all’incrocio, il tiro parte da posizione piuttosto lontana e Van der Sar ha il tempo per arrivarci e mandare in corner con un bell’intervento. Davvero ottima anche la partita del portiere olandese.

Al 69’ Ferguson decide di smuovere ulteriormente i suoi con un doppio cambio, togliendo un Fletcher meno incisivo del solito e un Tevez molto deludente per inserire Scholes e Giggs, con il gallese che fa l’esterno partendo da destra ma con compito di accentrarsi e Cristiano Ronaldo che si porta a fare la prima punta, dopo aver deluso molto in posizione di esterno perché il portoghese si ritrovava di fronte un Zokora fuori posizione ma non è mai riuscito a metterlo in difficoltà, esaltando anzi una sorprendente prova dell’ivoriano nel ruolo di terzino.

Al 74’ il Manchester United va vicinissimo al gol: splendido corner da destra di Ryan Giggs verso il primo palo, Gomes rimane a metà strada nella sua uscita e Ferdinand sovrasta Huddlestone nello stacco aereo ma non riesce a schiacciare di testa e la palla va alta di pochissimo. Adesso lo United spinge forte, contro un Tottenham che si chiude molto, mostrando però un’ottima prestazione del pacchetto difensivo, con Corluka in particolare a spiccare su tutti: il croato mostra di trovarsi molto meglio nel ruolo di centrale piuttosto che in quello di terzino, dove non sempre è efficace.

All’83’ Heurelho Gomes si riscatta pienamente dal mezzo errore precedente: rimessa laterale battuta verso Park Ji-Sung che lascia scorrere il pallone e poi calcia benissimo di controbalzo trovando una bella conclusione ma ancor più bello è il balzo del portiere a negargli la prodezza e a mandare in corner.

Un minuto dopo risponde il Tottenham con una transizione portata avanti da Modric che corre in verticale, ignora il taglio di Bent davanti a sé e va lui stesso alla conclusione, idea che diventa buona perché la deviazione di Ferdinand fa impennare il pallone e di fatto mette fuori causa Van der Sar che non potrebbe arrivare su un tiro che sfiora la traversa per un soffio.

E’ ottimo il finale del Manchester United e l’ultima occasione vera arriva al 90’: punizione leggermente defilata sulla destra, va Giggs con la sua classica battuta a giro che scavalca la barriera e trova una grande traiettoria molto ben angolata, ma dall’altra parte c’è un Gomes in giornata di grazia che vola ancora alla grande per mandare il pallone in corner e negare il gran gol al gallese.

L’impressione è che però il Manchester United si sia svegliato un po’ troppo tardi e alla fine il pareggio è un risultato giusto, anche se un secondo tempo abbastanza godibile avrebbe meritato qualche gol, non arrivato per “colpa” dei due portieri. I Red Devils adesso saluteranno l’Inghilterra e partiranno per il Giappone a giocare il Mondiale per Club, dove esordiranno giovedì mattina per la semifinale. Per quanto riguarda il campionato, la squadra di Ferguson tornerà a giocare nel Boxing Day, andando sul non facile campo dello Stoke City.

Il Tottenham sembra ormai uscito dal “virus” Juande Ramos (passato negli ultimi giorni al Real Madrid), anche se a risentirne è ancora la classifica, che impedisce agli Spurs di pensare in grande: adesso i londinesi hanno da affrontare il match casalingo di Coppa Uefa contro lo Spartak Mosca, match da non prendere alla leggera perché la qualificazione non è ancora matematica, mentre sabato prossimo ci sarà da far visita al Newcastle, con i Magpies che verosimilmente avranno assoluto bisogno di portare a casa punti importanti.

Tottenham-Manchester United 0-0

Tottenham (4-4-1-1): Gomes 7 – Corluka 7,5 Dawson 6,5 Woodgate sv (10’ Huddlestone 6) Assou-Ekotto 6,5 – Lennon 6 Jenas 5 (62’ O’Hara 6,5) Zokora 7 Bentley 5 – Modric 5,5 – Pavlyuchenko 4,5 (54’ Bent 5,5)

In panchina: Cesar, Bale, Gunter, Boateng
Manager: Harry Redknapp 6,5

Manchester United (4-4-2): Van der Sar 7 – Rafael Da Silva 6 Ferdinand 6,5 Vidic 7 O’Shea 5,5 – Park Ji-Sung 5 Fletcher 5 (69’ Scholes 5,5) Carrick 5,5 Cristiano Ronaldo 5 – Berbatov 5,5 Tevez 4 (69’ Giggs 6)

In panchina: Kuszczak, Neville, Anderson, Nani, Evans
Manager: Alex Ferguson 6

Arbitro: Mike Dean 6,5

Ammoniti: Huddlestone (T), Rafael Da Silva (MU)

A cura di:
Silvio Di Fede

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Classifica

Squadra
Giocate
Punti
1
Manchester United
21
47
2
Liverpool
21
46
3
Chelsea
22
45
4
Aston Villa
22
44
5
Arsenal
22
41
6
Everton
21
35
7
Wigan Athletic
22
31
8
Hull City
22
27
9
Fulham
19
26
10
West Ham United
21
26
11
Manchester City
21
25
12
Bolton Wanderers
22
23
13
Newcastle United
22
23
14
Sunderland
22
23
15
Portsmouth
20
23
16
Blackburn Rovers
21
21
17
Middlesbrough
22
21
18
Stoke City
22
21
19
West Bromwich Albion
22
21
20
Tottenham Hotspur
21
20

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Partita
Risultato
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