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Relativo all'attacco di Benitez

12/01/2009

Un paio di giorni fa il tecnico spagnolo del Liverpool ha accusato pubblicamente Sir Alex Ferguson di essere il "cocco" della FA e di avere il diritto di poter dire e fare quello che vuole. Ha inoltre celato fra le sue parole "Quando giochiamo a Old Trafford, lo staff del Manchester ha sempre un occhio particolare per gli arbitri. Li accompagnano, li portano negli spogliatoi e parlano tanto. Soprattutto tra il primo e il secondo tempo" un abbozzo di corruzione da parte dello United nei confronti dei direttori di gara.

Sinceramente non capisco questo sfogo di Rafa Benitez, persona che stimo e che apprezzo molto. La cosa che mi lascia perplesso poi è il fondamento delle sue accuse che sinceramente non sta in piedi. Una cosa è straparlare e una cosa è non essere fessi e credo che le parole di Sir Alex Ferguson, qunado decide di parlare, vadano nella seconda direzione.

Basti pensare alla partita dello scorso anno con il Porthsmouth di FA Cup che lo United perse per un rigore concesso in modo generoso senza concederne uno grosso come una casa a Cristiano Ronaldo. Ferguson diffidato. Basti pensare al Torneo di Amsterdam della stagione 2006-2007 quando nella partita con il Porto vennero espulsi Paul Scholes e Wayne Rooney e la FA decise di squalificare i giocatori per 3 giornate (cavolo quel Torneo lo abbiamo vinto quasi quasi lo aggiungo al Palmares visto che per la FA vale come le partite ufficiali) e Ferguson denunciò la cosa riportando alla luce l'episodio di Gerrard che fu espulso nello stesso torneo nel 2003 ma che non si vide comminare nessuna sanzione disciplinare. Ferguson diffidato. Altro episodio è relativo alla squalifica di Patrice Evrà ritenuta eccessiva da Ferguson in base alle altre sanzioni per i giocatori coninvolti nella scazzottata di Stanford Bridge al termine di Chelsea - Manchester United dello scorso campionato.

Stupisce quindi lo sfogo di Rafa Benitez che mi lascia sorpreso e al tempo stesso amareggiato per come ha reagito al solito "gioco psicologico" di Sir Alex. Credo che neanche Ferguson si attendesse una simile reazioen da parte di un Allenatore (e l'ho scritto apposta con la A maiuscola) capce, tenace e sopratutto in grado di reggere il confronto con lo scozzese.

Questo articolo lo scrivo dopo Chelsea - Manchester United e mi viene da pensare a Rafa Benitez circa il pessimo arbitraggio di Howard Webb che ha negato due gol regolari e due rigori netti ai Red Devils... Tornando al Chelsea - Manchester United di poco sopra in quella partita venne concesso un rigore al Chelsea per un "presunto" fallo di mano in area di rigore di Michael Carrick che diede la vittoria per 2-1 al Chelsea e mantenne la lotta al titolo aperta fino all'ultima giornata. Nella partita di due giorni fa si è verificata la stessa identica situazione in area del Chelsea con un fallo di mano di Ashley Cole. Rigore non concesso... forse perchè non serve per mantenere aperto il campionato? Cosa succederebbe se Ferguson se ne uscisse con una simile frase?

Nei momenti "caldi" ci stà che gli allenatori o i giocatori possano parlare in modo sbagliato e per questo non condanno Rafa Benitez. L'unica cosa che spero è che quest'attacco non sia "genuino" perchè la mia stima nei confronti di Rafa Benitez verrebbe meno.

Per dimostrare che quello che penso non lo pensano solo i tifosi dello United ma anche tifosi del Liverpool vi posto l'editoriale di Anfield.it di ronniewhelan64 che gentilmente mi ha dato il permesso di pubblicare l'articolo (grazie anche al suo Master Commander NK per la concessione).

Nello sport e sopratutto nel calcio esistono diversioni dettate dal tifo ma ci tengo a precisare che lo sport mi piace quando c'è la partecipazione, la condivisione di valori e ideali e sopratutto il rispetto reciproco anche se si tratta di tifosi avversi, anzi, sopratutto se si tratta di tifosi avversi. La costruzione di un rapporto civile tramite il dialogo è la cosa che più mi preme e spero che lo sia anche per voi!

Vi lascio all'articolo di ronniewhelan64 con un saluto a tutta la comunità di Anfield.it

Quando Alex Ferguson prese in mano le redini del Manchester United, nel 1985, veniva da una vittoria storica in Coppa Coppe ottenuta con l’Aberdeen, che, a Goteborg nel Maggio precedente, aveva battuto clamorosamente il plurititolato e plurifavorito Real Madrid, per 2 a 1. Ma, non ostante gli squilli di trombe con i quali si era annunciato, quello che sarebbe divenuto poi il più grande manager ogni epoca per vittorie dei red devils, rischiò, nel primo anno della sua gestione, di fare la valigie prima del tempo. La sua prima stagione fu un fiasco, anzi, un fiasco totale:terminò, infatti, undicesimo a trenta punti dall’Everton campione. E, benché riuscisse l’anno dopo a insidiare il Liverpool quasi fino al termine, finendo alla fine per occupare la piazza d’onore alle spalle dei reds della Mersey, con lui come head coach, i diavoli finirono, l’anno seguente, nuovamente undicesimi. Ma Ferguson stava gettando quelle basi, acquistando giocatori del calibro di Bruce, Anderson, e Keane , che, unitamente alla crescita dei ragazzi dell’academy passati alla storia, la Beckam’s band per intenderci, permisero al Manchester United di essere quello che e’oggi:una dinastia impressionante che, sull’onda dei Busby boys degli anni ’50, vince da un lustro e mezzo in Inghilterra lasciando le briciole agli altri. Ferguson è un personaggio strano, un personaggio che ad Old Trafford, grazie all’alone di strapotere che ha creato rendendo lo United una formazione che sforna trofei in continuazione, occupa il ponte di comando quasi da solo. Un personaggio strano, anche antipatico per quella sua aria poco aristocratica, per quei suoi modi spesso arroganti, per tutto quello che, racchiuso nelle sue vittorie, suscita negli avversari, avversità allo stato puro. Ma è un tecnico che sa di calcio. Due anni orsono a Roma, nella partita di andata all’Olimpico degli ottavi di Champions, sotto di un uomo e di un gol, mise in campo un’altra punta, sorprendendo tutti, e segnando quel gol che gli permise al ritorno di travolgere i giallo rossi .Questo è calcisticamente Fergie. Un uomo sopra le righe, che fa del suo credo un dogma. E sabato Benitez lo ha grossolanamente attaccato, cadendo in maniera quasi ridicola in una trappola tesa in maniera perfetta dal gran mestro. Perché sir Alex, sarà il tecnico dello United, sarà antipatico, sarà quello che pare, ma ha vinto tutto quello che c’era da vincere ed anche di più. Spesso ridicolizzando gli avversari nel torneo d’oltremanica, come ieri quando ha inflitto a Scolari, il nuovo vate del calcio, una disfatta da rifletterci. E, per farlo, ha utilizzato il solo modo che conosce:attaccando, attaccando attaccando.Rafa anche lo ha attaccato, e lo ha fatto con le parole, la sola cosa che al momento il tecnico dei reds è capace di utilizzare per “offendere”(laddove offesa sta per capacita’offensiva sul campo di calcio). Fergusono ha sorriso. Ha sorriso quando lo spagnolo ha ricordato, in un crescendo italico, in una conferenza stampa senza precedenti, quanto lo scozzese utilizzi mezzucci squallidi allorquando ci si reca a giocare ad Old Trafford. Dimenticando viceversa, che l’ultima vittoria al theatre of dream e’targata Houllier (2003 Murphy), che negli ultimi 4 anni i reds hanno subito schiaffi violentissimi, e gli arbitri c’entrano davvero poco, e che anche a domicilio, se si esclude quest’anno, i red devils erano venuti, capeggiati dallo scozzese, a maramaldeggiare. Ha ricordato quanto Ferguson incida sulla decisione nella compilazione dei calendari (ma quando mai, ragazzi suvvia!), quanto non gli si commini mai alcuna squalifica, (a memoria non ricordo un Rafa squalificato), e gli si consenta di strillare sbraitare e delirare a suo comodo, (lo ha fatto spesso pure lo spanish, tacendo di Wenger e Mourinho). Benitez ha sbottato contro Fergie, venerdì pomeriggio, dimenticando alcune cose essenziali, che sono la storia degli ultimi campionati in terra d’Albione, la differenza di vittorie. E, mentre Sabato il Liverpool si faceva inchiodare sullo zero a zero dallo Stoke, domenica lo United, come detto, schiantava i sogni del Chelsea ridicolizzandolo. Prima di fare questo Benitez avrebbe dovuto (è modesta opinione di chi scrive) andarsi a guardare i risultati ottenuti. Sbandierare ai 4 venti le vittorie del piccolo e simpatico spagnolo non serve. La Champions del 2005 è una vittoria irripetibile ottenuta con una congiunzione astrale senza precedenti, per un destino che imboccò quella sera una strada senza uscita e la trasformò in una via che sfociava in una valle verdeggiante. Irripetibile e non ascrivibile ad alcun merito. Nessuno contribuì a quella vittoria se non il Milan nella sua boria. Un’altra vittoria quella della f.a cup di due edizioni passate, la vittoria scaturita dalla magia del piede di Gerrard in pieno recupero, e basta. Ah, si, la supercoppa europea. Due di queste vittorie ottenute ai calci di rigori, in maniera rocambolesca, eufemismo concedibile, due vittorie ottenute in maniera pedissequa, laddove le vittorie di Ferguson, se si toglie la Champions scorsa, profumano di trionfo. Benitez termina regolarmente, quando tutto va bene, a quindici punti da sir Alex, nel torneo d’oltremanica, spende milioni di sterline, per giocatori che puntualmente l’anno successivo vanno in naftalina, o peggio, scompaiono, laddove lo scozzese innesta col contagocce, con il colpo di coda del grande acquisto di tanto in tanto, tacendo dell’abilità incredibile, di un uomo oramai sessantottenne che ancora con la vitalità e la fame di un bambino, carica, sprona, incita un ambiente che dovrebbe esser saturo, ma pare non esserlo mai, grazie a lui.. Insomma, l’infelice uscita è sotto gli occhi di tutti. Rimboccarsi le maniche e, nel silenzio ora, provare a togliere il sorriso beffardo che da venerdì è disegnato sulle labbra di Ferguson. Magari, tra qualche settimana, facendo quello che Rafa non è mai riuscito a fare. All’Old Trafford, per intenderci. E così sia..

ronniewhelan64

Fonte: Anfield.it - Il sito dei tifosi italiani del Liverpool



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Classifica

Squadra
Giocate
Punti
1
Manchester United
21
47
2
Liverpool
21
46
3
Chelsea
22
45
4
Aston Villa
22
44
5
Arsenal
22
41
6
Everton
21
35
7
Wigan Athletic
22
31
8
Hull City
22
27
9
Fulham
19
26
10
West Ham United
21
26
11
Manchester City
21
25
12
Bolton Wanderers
22
23
13
Newcastle United
22
23
14
Sunderland
22
23
15
Portsmouth
20
23
16
Blackburn Rovers
21
21
17
Middlesbrough
22
21
18
Stoke City
22
21
19
West Bromwich Albion
22
21
20
Tottenham Hotspur
21
20

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Risultato
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